Le bacche di Goji hanno avuto da sempre un ruolo centrale nella preparazione dei medicinali cinesi per la cura di diversi disturbi. Coltivata tradizionalmente nelle valli himalayane della Cina, della Mongolia e del Tibet, così come nelle province di Xingjiang e Ningxia, questa tipologia di bacche ha un colore rosso-arancio e un sapore che in bocca risulta essere leggermente dolce ma anche un po’ aspro.

Per essere precisi, una varietà di bacche di goji ha un sapore molto simile al pomodoro, mentre un’altra tipologia di bacca è più vicina alla sapidità della famiglia delle bacche e il sapore in bocca ricorda quello del lampone. I cespugli su cui crescono possono raggiungere i tre metri di altezza e la loro raccolta non può essere fatta manualmente, quanto attraverso lo scuotimento dei cespugli.

Bacche di Goji, salto indietro fino alle origini

La bacca di Goji proviene dall’arbusto Lycium Barbarum, originario della Cina. Nei miti cinesi si racconta che il Goji sia il frutto dell’immortalità; infatti una leggenda afferma che un medico scoprì un’antica società di persone che vivevano da cento o più anni proprio grazie a questo prezioso elemento. Con uno studio approfondito, il dottore si accorse che queste persone così longeve abitavano vicino a dei pozzi dove crescevano le bacche di Goji. Man mano che le bacche crescevano, cadevano dalla pianta e scendevano all’interno dei pozzi, dove i loro nutrienti venivano assorbiti dall’acqua. Coloro che bevevano quell’acqua traevano dei benefici che si tramutavano in longevità.

Uscendo un po’ dall’ambito leggendario, la bacca di Goji è stata utilizzata per più di 2.000 anni nella medicina tradizionale cinese. Il suo uso risale per la prima volta nell’anno 250 aC ad opera dell’imperatore cinese Shen Nong in un libro intitolato Shen Nong Ben Cao Jing. Questo libro conteneva tutte le conoscenze mediche e agricole dell’imperatore ed è in realtà il più antico libro cinese sulle erbe medicali.

Bacche di Goji oggi giorno: gli utilizzi

Nazioni come Tibet, India e Nepal utilizzano il Goji come supporto all’assistenza sanitaria inserito in preparazioni mediche a base di erbe, oppure sotto forma naturale. L’Ayurveda indiano lo riconosce come un frutto importantissimo per la medicina. Il succo di Goji è un prodotto naturale, quindi ha il suo pieno effetto solo quando è puro e fresco.

Le bacche vengono spesso commercializzate secche e si possono trovare fra gli integratori alimentari ma anche nella sezione degli alimenti sfusi dei negozi e delle cooperative biologiche. Si possono trovare congelate, soprattutto nei negozi di alimentari asiatici.

In occidente, la commercializzazione delle bacche di goji riscuote popolarità in due tipologie: le bacche essiccate e i succhi di bacche mescolati con acqua o con alcune tipologie di succhi di frutta. Ma vengono vendute anche sotto altre forme come tè, il succo puro, sotto forma di capsule, barrette e cereali di muesli. Ridotte in polvere, possono essere aggiunte come condimento per i dessert oppure mescolate in budini e creme o, meglio ancora, come aroma ad un’insalata.

Nella nostra società odierna, molto spesso accade che le persone perdono la fiducia verso i medicinali classici e intraprendono una strada che li porta alla ricerca di rimedi naturali per la cura di alcuni tipi di malattie, ma soprattutto per migliorare le loro condizioni fisiche generali. Sono presenti molti prodotti naturali in commercio, ma non tutti hanno effetti benefici nonostante quel che si dica. Se proprio ci si vuol affidare a qualcosa che renda il proprio fisico sano, allora affidarsi alle migliaia di anni di storia che stanno dietro le bacche di Goji potrebbe rivelarsi una scelta azzeccata.

Guida alle proprietà delle Bacche di Goji

Nelle bacche di goji la concentrazione di proteine è molto elevata rispetto a qualsiasi altro frutto. All’interno possiamo trovare vitamina C, carotenoidi, 21 tracce di minerali e una ricchezza di fibre mai vista. E non finisce qui: una bacca così piccola riesce ad offrire altri contenuti nutrizionali come ferro, zinco, calcio, selenio e tanti oligoelementi.

Il sistema immunitario pare rinvigorirsi dall’assunzione dei vari derivati goji. I composti anti-batterici, anti-infiammatori e anche anti-fungini, nonché le proprietà antiossidanti e polisaccaridi, non lasciano spazio ad alcun dubbio in merito alle qualità che possiede questa bacca. Da ciò si spiega il perché nella medicina cinese viene considerata fonte di longevità e forza fisica.

Inoltre, molti orientali asseriscono che le bacche di goji agiscano sui meridiani del rene e del fegato attenuando così il dolore lombare, le vertigini e i problemi di vista.

Entrando nello specifico, la loro efficacia protettiva sulla vista è stata verificata. La scienza medica ci dice che una delle cause principali della cecità è il glaucoma, oltre che la pressione intraoculare. La loro efficacia protettiva sulla vista è stata verificata e quindi il consumo consigliato a chi mostra problemi iniziali alla vista.

Un estratto di bacche di goji, inoltre, protegge il cervello dalla degenerazione cellulare dovuta all’età e alle tossine. E’ bene ricordare infatti che la degenerazione del cervello è la causa principale dell’insorgere del morbo di Alzheimer.

Assumere cibo e bevande, a volte in modo sconsiderato, non provoca altro che un sovraccarico del fegato a causa del suo lavoro di filtraggio. Ecco che anche in questo caso le bacche di goji lo proteggono dalle sostanze tossiche. Con il loro utilizzo, alcuni studi hanno rilevato una diminuzione degli enzimi epatici (AST, ALP e ALT) e l’aumento dell’attività antiossidante del tessuto epatico.

Le bacche sono poi molto energetiche e se assunte soprattutto la mattina a colazione, garantiscono una concentrazione elevata durante la giornata e un benessere sotto forma di energia fisica. Il succo in questo caso è particolarmente indicato, poiché agisce positivamente anche sull’umore. L’unica raccomandazione sulla loro assunzione è di non implementarle nel caso in cui si assumano già farmaci per il diabete e per la pressione sanguigna.

Controllare il livello di zuccheri nel sangue, anche se non si è diabetici, è sempre importante. Anche in questo caso, le bacche di goji supportano questa attenzione, bilanciando e controllando che i valori restino sempre nella norma. Lo fanno aumentando i livelli di GLUT4, che è il responsabile della maggior parte del trasporto del glucosio all’interno dei muscoli.